domenica 14 ottobre 2012

Dogon - Mali - La scuola di Nakombo



Nella riunione del Gastelle del 21 settembre, (trovate il verbale dell'incontro nel sito) é stato definito il contributo che il Gastelle darà per quest'anno ad uno dei progetti dell'associazione Metis Africa, di cui sono socia. 
L'associazione opera nel territorio veronese e in Mali, nella regione Dogon, in microprogetti a specchio in ambito sanitario ed educativo.
Il contributo di 400 euro é stato destinato alla scuola di Nakombo, villaggio ai margini della Falesia, lontano da ogni strada e dalle rotte turistiche, ed é stato utilizzato per il pagamento degli insegnanti.
Su richiesta del villaggio, é stato fatto un progetto per la costruzione di una nuova scuola (al momento la scuola consiste in una tettotia in paglia, spazzata via tutti gli anni dalle pioggie) e, in seguito di una mensa, importante per garantire un pasto ai bambini della zona e per combattere la mononutrizione e le sue conseguenze sulla salute.
Vi allego un breve prospetto dell'associazione e dei suoi progetti in Italia e in Mali e copia del progetto di costruzione ed avviamento della scuola.
Vi ricordo che potete trovare ampie informazioni sui progetti di Metis Africa al sito www.Metis Africa.org
Per ogni altro dubbio o domanda, sono qui...
Ringraziando Gastelle, vi saluto e vi terrò informati sullo stato del progetto. 

Rita Fantin


La scuola di Nakombo
Premessa
Il progetto s'inserisce in un contesto di pluriennale (fin dal 2001) cooperazione, amicizia e scambio tra l'associazione di volontariato Metis Africa e il popolo Dogon del Mali, che abita l’altopiano, la pianura e la parete rocciosa o falesia che si trova a est del paese, circa 100 km a sud di Timbouctou. I Dogon vivono di agricoltura: riescono a coltivare sulla sabbia, ricavando soprattutto miglio, fonio, sorgho. Le donne curano gli orti, laddove resiste un po’ acqua: cipolline, melanzane, peperoncini, insalata, pomodori.
Il loro patrimonio di civiltà e di conoscenza è ricchissimo e antico. La tradizione orale mantiene viva la trasmissione di miti, cosmogonie e rituali che a noi europei richiamano il mondo di Esiodo e di Omero. Solo una piccolissima parte è stata svelata agli antropologi occidentali e soltanto gli anziani la conoscono veramente.
Anticamente, i Dogon, vivevano nel Mandé (regione tra Bamako e la Guinea, sulle sponde del fiume Niger): verso il XII secolo si sono spostati e dopo quasi due secoli sono giunti alla falesia di Bandiagara, dove si sono installati accanto al popolo pigmeo dei Tellem, cacciatori e raccoglitori che abitavano le grotte incavate nella roccia per difendersi dagli animali feroci della pianura. Nei secoli, anche a causa della desertificazione, i Tellem hanno migrato verso il Burkina Faso.
La loro vita ha come cardine l’unità familiare: le famiglie sono numerosissime, fino a 40 o 60 persone, dai nonni ai genitori ai nipoti, i cugini e gli zii, a volte anche qualche amico intimo. Coltivano insieme i campi che vengono loro assegnati, con una rotazione che tiene conto dell’età, degli handicap fisici, delle forze.
I Dogon sono conosciuti da tutti i popoli limitrofi come i più potenti guaritori di follia e i più capaci mediatori con il mondo dell’invisibile.


Il contesto e l'idea di progetto
Nakombo è un piccolo paese rurale posto sull’orlo della falesia, al bordo dell’altopiano Dogon. Nakombo è lontano da ogni strada maestra e dalle rotte turistiche, si distingue per i meravigliosi orti che la popolazione ha saputo costruire intorno all’acqua della stagione delle piogge, che viene conservata da una diga o barrage. Questo consente la creazione di un piccolo reddito, grazie alla vendita di verdure ai mercati locali, ma soprattutto limita i rischi derivanti dalla mono alimentazione, tutta a base di miglio, e previene malattie e fragilità di salute.
Da qualche anno la comunità locale ha iniziato a scolarizzare i bambini e le bambine: tre maestri al riparo di pochi muri insegnano i fondamenti della scuola elementare in condizioni molto disagevoli e si sono rivolti a Metis Africa per un aiuto.
Finora per tre anni consecutivi, durante le visite che suggellavano amicizia e la possibilità di collaborazione, l'associazione ha donato le lavagne per le aule, una lavagnetta a ciascun allievo, i gessetti, i libri di testo e per i tre maestri la cifra di € 80 mensili cadauno. Pian piano è iniziata una nuova alleanza e una nuova promessa: la possibilità di costruire una piccola e vera scuola, con delle aule adeguate e sopratutto una struttura solida, dotata di un vero tetto e materiale di costruzione idoneo alle condizioni ambientali e climatiche del luogo.                                                       

Una scommessa non solo di tipo educativo
Attualmente la scuola di Nakombo è frequentata da circa un centinaio di bambini, suddivisi per 3 livelli. Ogni classe, ancorata al livello di scolarità, è frequentata da bambini che vanno dai sei anni ai 12 anni. La mancanza di uniformità dell'età degli allievi è dovuta a svariati motivi, il principale è quello della dispersione scolastica: si tratta di un tasso di circa il 70% è ed dovuto principalmente a motivazioni di tipo economico, che impediscono alle famiglie di mandare i figli a scuola in maniera costante e regolare. Quando manca un insegnante le classi possono raggiungere anche il numero di 60 o 70 bambini. Nonostante ciò, seppur per un limitato numero di allievi, il programma di scolarizzazione va avanti e rappresenta uno dei punto d'orgoglio della comunità locale. Il raggiungimento quotidiano della scuola da parte di molti allievi comporta una marcia di circa un'ora, su e giù per la falesia, all'andata e al ritorno, in quanto non tutti vivono in prossimità di Nakombo.
Metis Africa, insieme agli insegnanti e al capo villaggio, ha effettuato un rilevamento del bacino potenziale di allievi intorno a Nakombo e il numero si aggira intorno ai 400 bambini, che potrebbero fruire di un'offerta educativa adeguata al loro fabbisogno.
Per raggiungere quest'obiettivo, oltre alla costruzione della scuola è necessario mettere in campo un progetto di mensa scolastica, al fine di garantire al termine  delle lezioni un pasto nutriente ed equilibrato per tutti gli allievi. Ciò determinerebbe non solo l'effetto di migliorare sensibilmente la dieta base, ma influirebbe positivamente sull'abbattimento dei tassi di dispersione scolastica. Infatti, le famiglie che al momento non posso permettersi il lusso di mandare i propri figli a scuola vedrebbero di buon grado l'opportunità di un pasto quotidiano garantito. Questo tipo di soluzione ha consentito buoni risultati in altri casi in cui Metis Africa è intervenuta con iniziative simile e ha generato una sensibile diminuzione dell'incidenza dei tassi di malnutrizione infantile. L'esperienza ha dimostrato che la realizzazione della mensa scolastica favorisce un ruolo proattivo da parte della comunità locale, il progetto copre i costi vivi delle materie prime relative al pasto quotidiano e le mamme (con un sistema di turnazione) garantiscono la preparazione e la distribuzione dei pasti. Inoltre, tutte le materie prime vengono acquistate nei mercati locali favorendo il rafforzamento dell'economia di sussistenza e incentivando gli agricoltori a produrre, nei limiti del possibile, anche colture vitaminiche.

Obiettivi e risultati da raggiungere
Nella tradizione degli interventi che promuove Metis Africa, verrà privilegiato un approccio graduale, flessibile e soprattutto nel pieno rispetto delle culture e delle tradizioni locali, anche in termini di rispetto dell'ecosistema, sempre più esposto all'erosione e agli effetti dei cambiamenti climatici.
I risultati che si intendono raggiungere sono i seguenti:
  • Costruzione di una piccola scuola rurale da realizzarsi in sintonia con lo stile architettonico locale e con eco-compatibili.
  • Costruzione di una mensa, provvista di cucina e locali atti ad ospitare i bambini durante la consumazione del pasto quotidiano.
  • Sensibile riduzione del fenomeno di dispersione scolastica, grazie a una serie di interventi di tipo educativo e di sostegno della dieta base attraverso il servizio della mensa.
  • Miglioramento della qualità dell'istruzione grazie all'assegnazione dei libri di testo e del materiale scolastico per ogni allievo che frequenterà la scuola.
  • Consolidamento delle relazioni culturali e sociali all'interno della comunità di Nakombo, grazie alle nuove prospettive per le nuove generazioni dogon in termini d'istruzione e formazione personale.
Cronogramma dell'intervento progettuale e attività principali

Descrizione attività
Annualità

2012
2013
2014
2015
2016
Supporto alle attività odierne: reddito maestri, materiale didattico, ecc.





Costruzione della nuova scuola





Dotare la scuola degli arredi interni, banchi, lavagne, armadi, ecc.





Costruzione della mensa scolastica





Attrezzare la mensa scolastica con cucina, pentole, ecc.





Sostenere l'acquisto annuale alimenti base mensa scolastica





Costituzione e supporto di un fondo per la copertura dell'acquisto di libri e materiale scolastico per i bambini poveri






Nell'esperienza di realizzazione di progetti maturata nel corso degli anni da Metis Africa, ha sempre prevalso la consapevolezza che la gradualità dell'attuazione delle attività previste garantisce il buon
esito del risultato finale. Inoltre, i tempi di realizzazione sono correlati a una moderata capacità di fund raising e possono subire un'accelerazione se si aggiungono ai tradizionali sostenitori dell'associazione altri soggetti esterni, cosa peraltro che accade sovente. Infine, come spesso succede, oltre al sostegno alla realizzazione dell'opera in quanto tale (in questo caso la scuola), si rende necessario un tempo di accompagnamento e sostegno alle attività correlate in modo da aiutare la comunità locale ad affrontare lo sforzo di dare continuità al progetto iniziale.
Generalmente Metis Africa opera in accordo con le istituzioni locali (capo villaggio, assemblea degli anziani, comitato dei genitori, gruppi donne, ecc.) si valorizza l'apporto in termini di progettazione e mano d'opera locale. Questa prassi rappresenta uno dei contributi più concreti della comunità.
In questo percorso di cooperazione gli abitanti di Nakombo hanno più volte evidenziato l'importanza di rispettare l'ambiente e lo stile delle costruzioni per ciò che si riferisce ai materiali da utilizzare. Nello specifico, è stato richiesto di evitare assolutamente l'installazione di tettoie zincate in quanto non idonee con le condizioni ambientali e paesaggistiche.


 Metis Africa  – registro regionale delle organizzazioni del volontariato VR 0609
via santa felicita 9 – 37121 verona – c. f. 93140910238
tel. 045/594731 begin_of_the_skype_highlighting            045/594731      end_of_the_skype_highlighting - metisafrica@libero.itwww.metisafrica.org
Unicredit Banca Iban: IT75W0200811770000012898591

METIS AFRICA


L’ASSOCIAZIONE

                Nel febbraio 2001 l’associazione culturale Metis ha fondato MetisAfrica, iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni del Volontariato (VR 0609) dal 31 gennaio 2002, che raccoglie oggi circa 60 soci. Presidente è il dottor Roberto Maisto, vicepresidente la dott.ssa Loretta Sega.

                L’associazione ha la propria sede a Verona in via Santa Felicita 9, offre: una grande sala per riunioni, seminari, eventi; uno studio con testi di etnologia, antropologia e documentazioni dei progetti dell’associazione, materiale video per adulti e bambini, musica etnica; una biblioteca di argomenti di teologia, diverse religioni, psicologia, letture per bambini e adolescenti, qualche testo in lingue straniere; un angolo di giardino; una cantina/cucina comunitaria; una stanzetta dove ritrovarsi.
                Dispone inoltre di due maison de passage (case di accoglienza) nel paese Dogon del Mali, una a Bandiagara, gestita dall’Associazione di donne artigiane AFPA B, con un ufficio dell’associazione coordinato dal rappresentante Nouhoum Guindo, e una a Sangha sull’altopiano, costruita da alcuni soci italiani e da Apam Dolo, rappresentante dell’associazione in loco.

LA STORIA

                L’associazione culturale Metis di Verona, centro di ricerca e formazione permanente, fondata nel 1992 svolge percorsi di ricerca nel campo della cura, della pedagogia e delle scienze umane; nel 2001 ha fondato la onlus MetisAfrica, dopo un viaggio in Mali presso la popolazione Dogon, ritenuti i più sapienti guaritori di follia dell’Africa. Nonostante sia una delle regioni più povere al mondo, che vive di coltivazioni del miglio intorno alla falesia che taglia il Sub Sahara, possiede un patrimonio di civiltà e di conoscenza antichissimo. L’antropologo francese Marcel Griaule che nel 1931 li ha ‘scoperti’ ha ritrovato con stupore una tradizione orale pari per ricchezza e altezza culturale a quella dei tempi di Omero ed Esiodo.
                Dal 2001 i soci compiono annualmente più viaggi di studio, ricerca e collaborazione nella terra dei Dogon. Su questi viaggi abbiamo pubblicato Agi Koleli, Là dove il mito vive (Moretti e Vitali, Bergamo 2004), Yenei. Vedere un altro mondo (Perdisa, Bologna 2007) e tenuto seminari e conferenze.
                I soci hanno risposto più volte alle richieste degli abitanti Dogon, avviando progetti di collaborazione a specchio sempre basati su domande precise e bisogni reali sottolineati dalla popolazione.
                In Italia ha avviato laboratori e consultazioni per le famiglie migranti, fino all’avviamento di un Centro per il bambino e l’adolescente migrante, avviato in collaborazione con il settore di Neuropsichiatria Infantile e dell’età evolutiva della Asl 20 di Verona. Organizza corsi di formazione per il volontariato, e tiene seminari, incontri, mostre e spettacoli per favorire la conoscenza e l’alleanza tra culture diverse.

                     PROGETTI IN ITALIA

Settore etnoclinico e educativo-terapeutico

·         Consultazioni con famiglie immigrate con un segnalato disagio psichico o sociale 
·         Laboratori per bambini e adolescenti immigrati e italiani portatori di disagio psichico o difficoltà di inserimento scolastico o sociale (pomeridiane durante l’anno scolastico e settimanali in estate)
·         Percorsi individuali di psicoterapia, psicomotricità, sostegno psicologico o Sandplay Therapy a bambini e adulti immigrati
·         collaborazione con la Comunità dei Giovani (lavoro con donne straniere ex vittime di tratta e i loro operatori)
·         convenzione con la ASL 20 per trattamento, diagnosi e terapia di bambini e adolescenti migranti e con le loro famiglie (dal 2003 al 2011)
·         interventi nelle scuole per la ASL 22 per la prevenzione delle psicopatologie adolescenziali (2005)


SETTORE EDUCAZIONE

·         progetto Dogon per la scuola elementare don Milani di Palazzina
·         progetti di scambi tra scuole italiane (Verona, s. Giovanni Lupatoto, Ozzano emilia ecc.) e scuole rurali Dogon
·         laboratori di fiabe interculturali
·                     laboratori di teatro interattivo per l’elaborazione dei conflitti nelle scuole superiori


SETTORE FORMAZIONE

·  corsi per volontari per favorire la preparazione degli operatori sociali sui temi dell’ascolto e dell’incontro con l’alterità
·         corsi di formazione etnoclinica
·         corsi di preparazione alla cura di disagi provenienti dal trauma migratorio
·         seminari tenuti da esponenti di culture altre

PROGETTI IN MALI

Progetto KOumousso

Ampliamento e sostegno delle attività dell’ospedale rurale di Sangha, in Mali:
·        costruzione e equipaggiamento del reparto maternità (4 stanze di ricovero e accoglienza)
·        costruzione e equipaggiamento del reparto pediatria (4 stanze e una sala di visita e consultazione)
·        risanamento e ampliamento della sala parto e del reparto Ostetricia con 2 nuovi letti da parto
·        approvvigionamento di tutto il materiale sanitario e chirurgico annuale
·        rinnovamento di tutto il materiale chirurgico (kit per il parto e le varie operazioni che vengono attuate)
·        istallazione di una autoclave compatibile con il generatore elettrico e la mancanza di rete idrica
·        dono di un ecografo con sonde
·        costruzione ed equipaggiamento di un laboratorio di analisi (in corso)
·        sostegno finanziario alle donne in gravidanza e ai neonati (una delle fasce con più alto rischio di mortalità)
Costruzione di un pozzo a Sangha
Viene avviata in maggio la costruzione di un pozzo  per il collettivo di donne di Sangha, per favorire la coltivazione degli orti di cipolline e ortaggi e legumi che possono aiutare la sopravvivenza negli anni di siccità, come quello in corso, e rompere i rischi sanitari della monoalimentazione. Il progetto è stato assunto in prima persona e interamente finanziato dai viaggiatori veronesi del viaggio missione svolto nell’inverno 2011-2012, un gruppo di giovani uomini e donne dei licei di Verona, con il prof. Ferrari, che hanno svolto un viaggio culturale e umano verso ‘Un’altra bellezza’, come indica il titolo della loro testimonianza.
Costruzione di un barrage o piccola diga a Ningaly Solo
È avviata la costruzione di una diga di contenimento per le acque piovane nella regione di Ningaly, molto lontana dalle reti di comunicazione e da eventuali visite di occidentali. La regione, poverissima di risorse, ha chiesto il barrage per poter riportare la terra e costruire una ampia estensione di orti. Gli abitanti dei villaggi limitrofi si sono costituiti come soci d’opera e stanno costruendo la diga, che ha inoltre il vantaggio di evitare l’esodo alle generazioni adulte durante gli anni di siccità e carestia.
Costruzione della mensa della scuola di Kamba e adozione di 3 maestri
Il bravissimo direttore della scuola di Kamba, Amayaba Dolo, ci ha permesso di partecipare alla vita scolastica della sua scuola elementare, di conoscere i principi della pedagogia africana e la pedagogia convergente. Per i suoi allievi abbiamo costruito una mensa, gestita a turno dalle mamme, un muro di cinta e abbiamo concorso a sostenere tre maestri. Le iscrizioni in due anni si sono raddoppiate.
Costruzione della scuola di Nakombo
La popolazione e le autorità ci hanno chiesto di costruire una nuova sede per la coraggiosa scuola elementare molto coraggiosa di Nakombo, che attualmente si tiene sotto una tettoia di frasche con piccoli sedili di argilla. Quest’anno una festa inaugurale ci ha accolto, per sigillare il patto e promuovere l’avvio dei lavori.

A bodio

Il primo progetto avviato da MetisAfrica, in collaborazione con ORIS, è stata la costruzione della scuola elementare e della mensa di Bodio, un piccolo paese rurale a 18 chilometri da Bandiagara.


A bandiagara


La sorgente

Costruzione di un laboratorio di tintura per le donne artigiane de AFPA B, con una casa di passaggio, una grande sala riunioni, un giardino e un orto, una casa del custode e un piccolo ufficio per  l’associazione.

Il Giardino di Federico

Il progetto ospita bambini e bambine orfani di mamma nel giardino del progetto La Sorgente per tre pomeriggi alla settimana e nella giornata di sabato, aiutandoli nella gestione dei compiti e prestando loro cure sanitarie. Vengono inoltre sostenute le famiglie adottive con cure sanitarie e approvvigionamento di cereali.




Metis Africa Onlus– registro regionale delle organizzazioni del volontariato VR 0609
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